Luce alle vostre idee

 

PROGRAMMAZIONE

Programmare una qualsiasi attività, significa in estrema sintesi, prevedere il futuro, che sia a breve o a lungo termine non conta, la realtà è che ci si pone nella stessa condizione di chi legge nella sfera di cristallo.

Una delle obiezioni di chi in azienda non fa alcuna programmazione è la seguente: interverranno delle modifiche a cambiare il programma, quindi non ha alcun senso farlo. Ha ragione chi sostiene questa tesi?

Che ci siano, sempre e comunque, degli imprevisti è indubbio e che ogni programma possa subire delle modifiche è un dato di fatto, allora perché affannarsi tanto a programmare e che benefici se ne traggono?

Vediamo di entrare nel merito con un po’ di attenzione.

Innanzitutto chi legge nella sfera di cristallo non conosce il contesto generale, le situazioni pregresse, ovvero tutto ciò che accaduto fino al momento in cui si esegue la programmazione e non ha idea di quali siano gli obiettivi da raggiungere per il futuro immediato ed a medio termine.

Un’azienda che ha delle vision e delle mission, che ha degli ordini da evadere e che ha sotto controllo la produzione, dispone di molti dati che può elaborare per cercare di prevedere con più o meno precisione, quando un certo componente sarà disponibile, quando una materia prima arriverà dal fornitore, quante risorse avrà disponibili, domani o fra una settimana, e quante ne ha già impegnate per i lavori in corso.

Programmare il lavoro costituisce la prima parte della “qualità”, ovvero predisporre una traccia di ciò che si vuole raggiungere, riuscire a ricalcare esattamente tale traccia rappresenterà il livello di qualità raggiunto.

Programmare la produzione, con vari strumenti cartacei e/o elettronici, significa predisporre un piano operativo per ogni risorsa presente in azienda, cercando anche di prevedere le azioni delle risorse esterne, come i fornitori e le aziende che svolgono lavorazioni che non si possono fare all’interno.

Tutto questo programma é tutt’altro che semplice ed in Guido Raffaello è presente una risorsa che svolge questo lavoro a tempo pieno, utilizzando un programma informatico molto avanzato, che consente di prevedere e controllare passo passo, ogni singola operazione necessaria alla produzione, anche utilizzando la lettura dei codici a barre.

Con questi strumenti e con queste modalità operative la Guido Raffaello è in grado di conoscere in ogni momento chi ha fatto cosa, in quanto tempo ed in quale fase di lavorazione si trova ogni singolo componente in produzione, interna o esterna che sia.

Queste informazioni consentono di programmare la produzione per i giorni e le settimane successive ed intervenire in caso di contrattempi, ritardi, errori di qualsiasi tipo.

Tutto ciò significa che ciò che viene previsto in Guido Raffaello, accade così come è stato programmato? Assolutamente no! La risposta a chi afferma: tanto accade sempre qualcosa che fa cambiare i programmi, è che ciò è certamente vero, ma solo la disponibilità di un programma consente di eseguire delle modifiche, mentre la mancanza di programmazione non consente alcuna “visione” del futuro.

Se tutte le variabili possibili possono creare confusione in una programmazione ben studiata, cosa accade in una situazione produttiva senza alcun programma? Anche in questo caso la risposta è semplice: il caos!

La Guido Raffaello ha abbandonato da molti anni la casualità del giorno dopo giorno, decisa sulla base dell’emotività e dell’ultima telefonata di un cliente e persegue la strada di una programmazione il più possibile definita, tenendo conto che nessuno può leggere il domani, ma nella speranza che il domani ci sia, si può e si deve cercare di renderlo più vicino alle nostre esigenze ed a quelle dei nostri clienti.