Luce alle vostre idee

CONTROLLO DELLA QUALITA'

Nell’ambito della norma ISO 9001 “Controllo di gestione per la qualità”, si può definire il termine “qualità” come il rapporto tra il risultato ottenuto e ciò che ci si era proposto di ottenere.

Questa definizione prevede che ci sia sempre un progetto, una previsione, un campione di prodotto, delle tolleranze, per poter accettare o meno il risultato.

Il controllo di gestione si pone come obiettivo il raggiungimento della qualità sul prodotto finito, ovvero ciò che sarà consegnato al cliente  ed esattamente ciò che lui ha richiesto.

Apparentemente predisporre la procedura per il controllo di qualità dei prodotti sembra semplice, in fondo è sufficiente fare esattamente ciò che ha chiesto il cliente, ma è poi così semplice?

Nell’ambito delle apparecchiature di illuminazione e dei paralumi, vediamo alcuni aspetti “semplici” ai quali la Guido Raffaello deve dare delle risposte inequivocabili.

Qual è il colore esatto della stoffa con cui si costruisce il paralume?

Qual è il grado di finitura delle varie superfici del prodotto?

Su una superficie cromata quanti punti di discontinuità possono essere accettati? Si tratta di punti derivanti da pulviscolo atmosferico che si possono posare sulla superficie in fase di cromatura, non polvere si badi bene, ma pulviscolo, ovvero dimensioni di molti inferiori a quelle di un capello. Dato che le cromature non lavorano in camera bianca, questi punti sono inevitabili.

Dato che la carta sottile da imballo può produrre striature visibili sulla superficie finita, come dovremo imballare queste parti?

La stoffa del paralume deve essere congiunta in almeno una parte, perché il tessuto è piano ed il paralume è in genere un volume chiuso, quindi è necessario “chiudere“ anche il rivestimento, quindi ci saranno dei punti di giuntura. Quale potrà essere il loro impatto sulla superficie continua del paralume?

Come si potrà ottenere l’omogeneità di produzione su lotti diversi, che saranno prodotti per lo stesso cliente?

L’elenco delle cose che è necessario controllare, potrebbe proseguire per decine di punti e potremmo parlare di non conformità riscontrate, che nessuno avrebbe potuto immaginare e di cui a volte è stato difficile individuare le cause. Chi potrebbe immaginare che un punto di colla(paragonabile alla punta di uno spillo) presente su una molletta di fissaggio, può causare un danno sulla superficie cromata di una lampada?

Il controllo di qualità consiste innanzitutto nel prevedere quali e quanti possono essere i difetti che si possono generare in un prodotto, durante tutti i cicli di produzione di tutti i componenti e dell’insieme, fornire a tutti gli operatori le indicazioni per evitare il manifestarsi di questi difetti ed alla fine controllare che non ce ne sia nessuno.

Provate a pensare che in una lampada ci possono essere svariate decine di componenti, ognuna con un ciclo produttivo di almeno una decina di fasi e poi pensate che il difetto può esserci su ogni singolo componente e non sul lotto, infine moltiplicate il tutto per tutti i tipi di prodotti che la Guido Raffaello esegue per i suoi clienti, avrete così una minima idea di cosa significhi “controllo di qualità” di un prodotto.

Naturalmente scendere di un solo livello nella scala della qualità, ampliare il grado di tolleranza, accettare una buona finitura, anziché una finitura eccellente, significa diminuire le difficoltà con valore esponenziale e questo spiega, perché ci sia tanta differenza di prezzo tra un buon prodotto economico ed un prodotto eccellente.

Un tessuto che non si rilassa nel tempo, un colore che non vira verso altre tonalità, dei piccoli difetti che non ci sono: sono tutte cose che se presenti, non impediscono ad una lampada di fare luce, ma che fanno la differenza.

Chi non si accontenta di una lampada che fa luce, o di un prodotto discreto, ma vuole l’eccellenza sa o deve sapere, che il divario che separa questi diversi tipi di prodotti, dipende da una serie innumerevole di operazioni, tutte volte ad evitare che si possa notare sul prodotto anche il minimo difetto.

Tutto ciò è indispensabile per soddisfare la clientela più esigente, quella che non si ferma al “buono”, ma pretende il massimo possibile, per questa clientela la Guido Raffaello lavora da sempre.

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